IL RHYZOTROCUS TYPUS
Ordine : Scleractinia
Subordine : Caryophylliina
Famiglia: Flabellidae
Genere: Rhyzotrochus
Comparso in Italia da pochissimi mesi il Rhyzotrochus Typus ha affascinato e sta affascinando gli appassionati acquariofili marini, sia per il suo costo sia per la sua bellezza, particolarità e rarità.
Il Rhyzotrochus Typus, è un corallo LPS cioè a polipo grosso con uno scheletro calcareo a forma vagamente conica e un animale che assomiglia moltissimo a un anemone, con una enorme bocca centrale.
Questo LPS è molto simile come scheletro alla catalaphyllia, dato che sono dello stesso suborder.
Non esistono , nemmeno in rete, informazioni che riguardano questo strano animale , probabilmente perché ancora sconosciuto.
L’unica cosa che si trova navigando in INTERNET sono pochissimi forum ( 1 o 2 ) americani , dove mostrano 1 esemplare pagato 600 dollari americani , oppure negozi online che pubblicizzano la possibilità di recuperarlo a cifre che vanno dai 500 ai 1000 dollari americani.
In Italia credo che siano arrivati in maniera fortuita a 1 o 2 grossisti e per mie fortuna uno lo conosco molto bene e conoscendo la mia passione per animali strani mi ha avvisato dell’arrivo particolare
Sono riuscito a venire in possesso di quattro esemplari stupendi, uno l’ho regalato al mio tutor, gli altri tre vivono felici nella mia piccola vasca.
Da quello che sono riuscito a capire dopo 2 mesi di allevamento, questi animali non amano assolutamente la luce intensa e diretta ma anzi sono prevalentemente notturni e di penombra, infatti la massima espansione si ha subito dopo l’alimentazione ma soprattutto subito dopo lo spegnimento delle luci bianche, con le attiniche accese.
In questa situazione si ha un ENORME aumento del volume corporeo sfoggiando una livrea e una forma strepitosa.
Questi LPS non amano la corrente diretta e forte ma hanno bisogno di una corrente indiretta abbastanza allegra, in modo che i tentacoli vengano mossi in maniera decisa ma non violenta.
Il Rhyzotrochus Typus, da quello che ho capito, è un animale non zooxantellato o che comunque non utilizza le zooxantelle per cibarsi, vista l’enorme apertura della bocca e i tentacoli molto appiccicosi e urticanti.
Considerando la loro conformazione si può facilmente comprendere che sono animali prettamente predatori e carnivori( in senso marino, ovviamente).
Da quello che ho potuto verificare, amano moltissimo catturare prede galleggianti o cibi di dimensioni importanti:
cibo in granuli
pesciolini morti
mysis surgelato (scongelato)
gamberetti surgelati (scongelati)
insomma si ciba veramente di cose grosse.
Io sono solito fornirgli da mangiare una volta al giorno verso l’ora di cena quando, ormai abituato, si apre la corolla dei tentacoli e attende con impazienza il cibo.
Appena mangiato si ritira per qualche minuto per poi espandersi in tutto il suo meraviglioso splendore fino a notte fonda.
Alle prime luci dell’alba si ritira facendo vedere in maniera perfetta tutte le forme del suo scheletro.
A mio parere la cosa che potrebbe mettere in pericolo questi animali nelle nostre vasche è la mancanza di cibo adatto oppure la luce troppa diretta.
Ciò che al contrario potrebbe mettere in pericolo le nostre vasche è l’aumento degli inquinanti dovuto all’abbondante alimentazione che dobbiamo fornire a questi animali.
Infine per semplificare le cose:
1) Mettere questo animale in posizione ombreggiata
2) Posizionarlo in zona di corrente moderatamente forte
3) Ubicarlo sufficientemente lontano da non permettergli di toccare altri coralli, anche nel caso di un estroflessione importante, visto il suo potere urticante.
Se doveste scoprire o venire a conoscenza di altre informazioni su questo animale, vi chiedo la cortesia di contattarmi.
matteo.algranati@fastwebnet.it